Corso Professionale Programmazione Microcontrollori

Sintesi del Corso

Il corso è suddiviso in tre parti; di seguito viene riportata una sintesi di ognuna di esse.


basi microcontrolloriNella prima parte, che rappresenta la parte introduttiva, si parlerà dei numeri in formato binario, decimale, ed esadecimale e come avviene la conversione tra questi tre formati. Si passerà quindi allo studio delle “movimentazioni” dei dati binari all’interno dei dispositivi elettronici intelligenti, e come questi riescano ad eseguire determinate operazioni in funzione di una sequenza predeterminata di bit. Verrà quindi spiegata la mentalità di programmazione in binario, e successivamente in Assembly. Infine, in modo ragionato, si illustrerà il passaggio logico dalla programmazione in Assembly alla programmazione con un linguaggio ad alto livello come il Linguaggio C, evidenziando i vantaggi e gli svantaggi dei due linguaggi e dei conseguenti approcci di programmazione, e quando conviene programmare in Assembly, in C, o in C-Assembly. Verrà, inoltre, evidenziato come avviene il processo di traduzione da “Linguaggio Uomo” a Linguaggio Macchina di un programma.


linguaggio cNella seconda parte, invece, verrà studiato il Linguaggio C partendo da “zero”, ossia assumendo che coloro i quali seguiranno il corso non abbiamo mai avuto a che fare con questo linguaggio di programmazione. Verranno svolti vari esercizi non solo teoricamente bensì anche praticamente, ossia scrivendo, compilando ed eseguendo i programmi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


microcontrollore sd cardNella terza parte, infine, che rappresenta la parte più importante del corso, si entra nel “mondo dei microcontrollori”. Qui si capirà, partendo da zero, tutto ciò che serve sapere per gestire ad hoc e programmare i microcontrollori e le periferiche esterne. Benchè di microcontrollori ce ne siano un’infinità, ognuno con caratteristiche diverse dagli altri, l’obiettivo è trasferire la mentalità generale con cui studiare, apprendere e programmare un microcontrollore. Lo stesso approccio vale pure per le periferiche esterne come display, EEPROM esterne, sensori, e così via. Anche se ogni periferica ha il suo modo di comunicare, vi sono dei protocolli standard che vengono ormai implementati in quasi tutti i dispositivi: il protocollo RS232, I2C e SPI. Questi tre protocolli verranno studiati, e ci permetteranno di implementare, in modo semplice, la comunicazione tra microcontrollore e periferiche dotate di questi standard di comunicazione. Verranno studiate anche periferiche che hanno modi di comunicazione custom, ossia non rientrante in alcuno standard, con l’obiettivo di permettere la comprensione del metodo generale da attuare davanti a qualsiasi periferica, al fine di creare una corretta interfaccia con il microcontrollore, indipendentemente dal modo di comunicare della periferica che si ha davanti. Quando parlo di periferica esterna, intendo anche un altro microcontrollore; si vedrà, infatti, come gestire la comunicazione tra due microcontrollori, necessaria nei progetti di una certa entità, quando è richiesta una comunicazione tra più micro del tipo MASTER – SLAVE.


Per ogni progetto che verrà realizzato, verrà studiato anche lo schematico, insieme alle soluzioni hardware che posso renderlo più efficiente.

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